Prenotazione Hotels On Line Bellaria - Igea
Marina
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Hotel Giorgetti Palace
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Via C. Colombo, 39 Bellaria Igea Marina (Bellaria) |
Telefono: 0541 349121 Fax:0541 349121
Email: info@hotelgiorgetti.com |
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Hotels on
Line Bellaria - Igea Marina
Il comune di Bellaria e Igea
Marina sono un esempio chiarissimo di ospitalità romagnola: servizi
di ogni genere a disposizione degli ospiti, organizzati con amore e
puntualità, entusiasmo ed esperienza. Situati alla foce del torrente
Uso, Bellaria e Igea Marina si affacciano sul mare lungo un litorale
che ha fatto della tranquillità il suo punto di forza, che unito
alla vicinanza con Bellaria Igea Marina, Riccione, Cesenatico,
Cervia e Milano Marittima lo rendono adatto sia alle famiglie più
numerose che ai giovani desiderosi di vivere le notti romagnole.
Dall’alba al tramonto le attività
possibili non si contano: dopo una abbondante colazione nei
confortevoli hotels e alberghi della zona, oppure presso gli
accoglienti caffè o bar in spiaggia, si può passeggiare tra le
vetrine amorevolmente allestite dei negozi del centro, adatti a
tutte le tasche, e ancora scendere direttamente in spiaggia,
dedicarsi alla lettura, crogiolarsi al sole della riviera,
partecipare ai momenti proposti dalle animazioni (acqua-gim,
aerobica, nuoto, carte, ping-pong, beach tennis, beach volley, beach
soccer, bocce, basket, caccia al tesoro; corsi di nuoto, windsurf,
canoa, acqua-scooter, sculture di sabbia, enigmistica, corsi di
ballo, dal liscio alla musica latino americana, e tanto altro
ancora).
Durante l’intera giornata ogni
occasione è buona per gustarsi le prelibatezze tipiche della cucina
romagnola, spesso offerte dai bagnini che danno un taglio
particolare alla propria ospitalità. La spiaggia è corta, protetta
da scogli che creano una piscina vistuale dove anche i più piccoli
possono giocare in acqua privi di rischi, sotto la vigile
sorveglianza dei bagnini di salvataggio, mentre pe gli esperti
nuotatori c’è la possibilità di andare oltre gli scogli e godersi il
mare in libertà.
La storia di Bellaria e di Igea
Marina è legata soprattutto ai nomi di due personaggi: Alfredo
Panzini, che a Bellaria possedeva la celeberrima "casa rossa", il
villino che fu al centro di alcuni famosi articoli dello scrittore;
e Vittorio Belli, il medico riminese che nei primi anni del secolo,
precisamente dal 1912, intraprese la bonifica del litorale di Igea
Marina con l'ultimazione di una pineta, poi decimata con le
edificazioni del secondo dopoguerra. Secondo alcune fonti, le prime
notizie su un villaggio di pescatori esistente nell'attuale
localizzazione di Bellaria risalgono al 1371. Qui i Malatesta
edificarono un castello di caccia che poi Lodovico D'Angiò fece
radere al suolo. Da visitare la Torre Saracena, di origine
seicentesca, sede del museo delle conchiglie e della cartamoneta. Di
qualche interesse, nella parte più a monte del paese, anche la
Chiesa Parrocchiale, con l'abside che ricorda l'origine duecentesca
del complesso.
Bellaria-Igea Marina
Noto centro balneare e centro
peschereccio con porto-canale formato dalla foce del fiume Uso a
dividere le due spiagge. In zona passano la Statale Adriatica e la
linea ferroviaria Ferrara-Rimini. Storia: Nel 1359, o secondo altre
fonti nel 1371, si trova traccia di un insediamento chiamato
Bellaria vicino alla chiesa di Santa Margherita; la zona fu soggetta
alla dominazione dei Malatesta di Rimini, che venivano in zona per
esercitare la caccia, vi costruirono un castello distrutto però
dalle truppe di Ludovico D'Angiò proprio a fine Trecento; al giorno
d'oggi la zona è nuovamente non edificata, occupata da terreni e
boschi, ma viene localmente definita "E Castèl. Nel Quattrocento la
zona passò sotto lo Stato Pontificio . Nel Seicento venne costruita
di avvistamento dei pirati, la Torre Saracena, in cui potersi
rifugiare quando le campane suonavano l'allarme e sparare le
cannonate di difesa; successivamente ospitò un luogo di quarantena
per i "sospetti di contagio. Nel 1859 la zona è passata allo stato
italiano, e la torre divenne una caserma della Guardia di finanza,
mentre attualmente è un museo. L'origine di Igea Marina invece
risale al 1912, quando il medico riminese Vittorio Belli (1870
-1953), proveniente da una famiglia di imprenditori agricoli e
commerciali, diresse la bonifica di un tratto di litorale tra le
dune sabbiose fra l'Uso e Torre Pedrera e progettò un
villaggio-vacanze immerso in una pineta da lui stesso impiantata
seminando migliaia di pinoli. Ma qui non siamo nel ravennate, e
quella pineta è stata quasi del tutto cancellata dall'avanzare
dell'edilizia. Il nome Igea Marina fu scelto dal Belli ispirandosi
ad Igea, figlia di Asclepio (Esculapio), dio della medicina. La
riviera romagnola già da fine Ottocento stava conoscendo uno
sviluppo del turismo, e questo fece crescere la zona (anche se ad
inizio Novecento c'era solo una spiaggia con un certo numero di
cabine). Dopo la Seconda Guerra Mondiale si ebbe un ulteriore
sviluppo del turismo, quando pescatori e contadini cominciarono ad
ospitare i villeggianti desiderosi di passare una vacanza nelle
quiete e nell'aria buona: la zona cominciò ad assumere l'aspetto
attuale, ma Bellaria non ebbe nella sua fascia costiera una opera di
pianificazione urbanistica, col risultato di strade disposte a
pettine verso la costa, senza la presenza di intersezioni
perpendicolari né di lungomare. A crescere fu anche la zona
portuale, dove già a fine Ottocento si trovava un borgo di pescatori
sulla riva sinistra del fiume Uso, per via della crescita della
pesca, ma nel porto locale non possono entrare navi di grandi
dimensioni. Nel 1956 viene istituito il comune di Bellaria-Igea
Marina scorporando quattro frazioni (le altre due sono Bordonchio e
Cagnona) dal Comune di Rimini. Itinerario: Negli ultimi anni si è
sviluppata una attenzione per la cura dell'ambiente, che ha portato
nel centro di Bellaria aiuole, viali alberati, parchi ed altri spazi
verdi; un esempio è l'Isola dei Platani nel viale omonimo, zona
pedonalizzata con negozi, pubblici esercizi e attività di servizio,
oltre naturalmente alla vegetazione. Nei dintorni si trovano anche
parchi giochi e locali notturni. Ad Igea Marina il viale principale
è diventato una isola pedonale, ricca di negozi, bar all’aperto e
divertimenti vari. Tornando a Bellaria il "Parco del Gelso" è
un'area di 25 ettari in pieno centro, con piante di alto fusto come
pini e roverelle ed il Lago del Gelso. La seicentesca Torre
Saracena, in via Torre 75, venne costruita per avvistare i pirati
dell'Adriatico ed oggi è sede di un "Museo delle conchiglie e della
cartamoneta".
La riviera di Bellaria-Igea
Marina, con sette chilometri di sabbia fine, è parte integrante
della riviera romagnola, diretta continuazione di quella riminese,
con i suoi stabilimenti balneari (circa cento) ed i suoi alberghi, e
gode a sua volta di una certa fama. Nella parte a monte del nucleo
urbano (la "Borgata vecchia") vi è la chiesa detta Parrocchiale, di
origine duecentesca come evidente nella parte absidale. La zona è
circondata dalla campagna, con i suoi campi, orti, frutteti, case
coloniche. Da citare anche il fiume Uso con le sue anse. Ad inizio
Novecento ebbe dimora a Bellaria lo scrittore Alfredo Panzini, che
dimorava in un villino detto la "Casa rossa", luogo di ritrovo di
letterati; la casa è in campagna, vicino alla ferrovia, alla
campagna ed al mare.
Molti stabilimenti balneari
posseggono strutture per gli "sport di spiaggia", dalle bocce a
"beach volley", "beach tennis", "beach soccer" ed "aquagym"; si
possono noleggiare pedalò, mosconi, canoe e moto d'acqua,
frequentare scuole di nuoto, windsurf, vela e da subacquei. Non
manca il lato ricreativo con i balli latini. Ci sono 2 circoli
velici, campi da tennis, 2 percorsi di golf a qualche minuto di
automobile e per finire parchi attrezzati e percorsi di cicloturismo
e "trekking".
A marzo si tiene il “Sabbia e Golf
Bellaria Igea Marina", con un vero e proprio torneo di golf sulla
spiaggia. Manifestazioni: La festa patronale di santa Apollonia è il
9 febbraio, ed include anche il San Valentino, con una festa ricca
di gastronomia. Nel corso dell'estate numerosi sono gli eventi
presenti in riviera, dai concerti alle mostre, dal teatro ai
mercatini, dagli spettacoli di burattini alla Coppa Italia di
pallavolo femminile, dal Campionato Italiano di pesca d'altura ad
una rassegna di cabaret. Anche per di qua passa la "Notte rosa" a
fine giugno. In città ad inizio giugno si tiene dal 1983 il "Bellaria
Film Festival, con incontri, concorsi, rassegna di proiezioni e
premi, rivolto verso il cinema indipendente italiano, ossia a nuovi
autori che non abbiano alle spalle i mezzi finanziari delle grandi
case di produzione cinematografica. Previsti anche concorsi per il
migliore documentario.
Il porto di Bellaria, anche se non
è stato costruito per imbarcazioni di grosse dimensioni, è sede di
una intensa attività peschereccia; vi lavorano circa 200 addetti
riuniti in cooperative. Tra le specie catturate vongole, lumache di
mare, seppie ed anguille, senza contare la coltura di ostriche e
mitili in campi marini. Ancora sopravvive qualche pescivendola, ma
il prodotto viene oggi commercializzato attraverso la grande
distribuzione. Gastronomia: Quella tipica romagnola, ricordando che
in città vi sono diversi ristoranti ed è zona dove si mangia del
pesce, di vario tipo e cucinato in svariati modi. Tra i piatti
locali tagliatelle, tagliolini, ravioli, cappelletti e strozzapreti,
carne o pesce in tegame o in graticola, vini delle vicine colline e
naturalmente la piadina.